Dedicazione della basilica Lateranense – Anno C
«Non fate della casa del Padre mio, una casa di commercio!».
Come sei buono, mio Dio, a darci questa lezione per ricordarci il rispetto che ti dobbiamo nei tuoi templi materiali, mille volte più santi del tempio di Gerusalemme poiché vi risiedi corporalmente, in tutti gli uomini che sono tuoi templi, in noi stessi che siamo tuoi templi. Mio Dio, compi nelle nostre anime ciò che facesti nel tempio: ne cacci i venditori e i compratori, i pensieri estranei, i vani attaccamenti; ogni pensiero, ogni preoccupazione che non è per la tua gloria, che non è te o ciò che tu ordini, falli sparire, distruggili in me, falli morire in me, svuotamene! Grande rispetto nella casa di Dio, nel suo tabernacolo! Grande rispetto a Dio in me stesso, poiché io stesso sono il tuo tempio, o Gesù! E coraggio come Gesù che cammina con il braccio alto contro tutto un popolo, coraggio sul suo esempio, a compiere tutto ciò che Dio chiede da noi… Coraggio e fiducia: chi è contro di noi quando Dio è con noi[1] ?
[1] M/430, su Gv 2,12-17, in C. de Foucauld, Stabilirci nell’amore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni, Centro Ambrosiano, Milano 2025, 56-57.