XXXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno C
«Vi perseguiteranno… Non premeditate ciò che risponderete… Vi donerò la mia sapienza alla quale i vostri avversari non potranno resistere…».
Come sei buono, mio Dio, ti restano solo due giorni da vivere, e dimentichi te stesso senza misura… non una parola su di te, non un pensiero per te… tutto per i tuoi apostoli… tutte le tue parole, tutte le tue cure per dare loro gli ultimi avvisi, gli ultimi consigli… come sei divinamente buono!
Se compariamo davanti ai giudici per il Servizio di Dio, non premeditiamo la nostra risposta, abbiamo fede in Gesù che ci ha promesso di ispirarcela al momento stesso… Dimentichiamo noi stessi per il servizio di Gesù come Gesù dimentica sé stesso per noi: egli dimentica sé stesso per noi… dimentichiamo noi stessi per lui; dimentichiamo noi stessi ad ogni istante per fare unicamente quello che gli piace in questo momento; facciamo come le figlie di Gerusalemme, che dimenticarono sé stesse per pensare a Gesù, meritiamo il rimprovero che fece loro; oh! potessimo, tutti gli istanti della nostra esistenza, meritare questi rimproveri di dimenticare totalmente noi stessi per Gesù, e potessimo non meritarne mai altri! Dimentichiamo noi stessi, nella misura in cui è la volontà di Dio, anche per il nostro prossimo, in vista di Dio, come Nostro Signore ce ne dà qui l’esempio.[1]
[1] M/409, su Lc 21,5-15, in C. de Foucauld, Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 269-270.