Nazareth

Una nuova missione

Domenica 6 settembre daremo inizio alla nostra presenza in Terra santa come Discepole del Vangelo.
Vivremo nell’antico monastero delle Clarisse, a Nazareth. Qui, tra il 1897 e il 1900, san Charles de Foucauld ha vissuto, dopo essere uscito dalla vita trappista. Questa esperienza lo ha condotto a maturare la decisione di diventare sacerdote, ministero che poi ha svolto nel Sahara algerino.

Le Piccole sorelle di Gesù hanno vissuto in questo monastero per diversi anni. Nel 1996 sono loro succeduti i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas. Dopo trent’anni essi lasciano questo luogo e hanno chiesto a noi, Discepole del Vangelo, di tenere viva la spiritualità foucauldiana.

Questo luogo vede da decenni il passaggio di molti pellegrini, che da tutto il mondo vengono in Terra santa e a Nazareth, per vivere un tempo di spiritualità e per conoscere meglio frère Charles. Qui, infatti, egli si era stabilito in un capanno adiacente al monastero delle Clarisse, in cambio di qualche servizio. Ciò che, però, ha particolarmente caratterizzato, a Nazareth, la sua presenza, è stata la lunga frequentazione delle Sacre Scritture, specie dei Vangeli, letti e riletti, meditati per iscritto ore e ore, dinanzi al Santissimo o nella sacrestia del monastero.

Anche noi come Discepole del Vangelo desideriamo stare alla scuola del Vangelo e di Gesù, che a Nazareth è vissuto 30 anni. Frère Charles, qui, ha approfondito a lungo il Vangelo e noi vogliamo vivere e far conoscere la sua passione per la Parola di Dio e per i poveri, in un contesto che invoca la pace. Desiriamo, infatti, tessere relazioni fraterne con tutti, essere persone di pace e vivere l’accoglienza che connota il nostro carisma, in un modo semplice e familiare.

Charles de Foucauld a Nazareth

Sono a Nazareth, domestico delle Clarisse:
servo la Messa, la benedizione del Santissimo Sacramento, spazzo, faccio le commissioni, faccio tutto ciò che mi viene detto di fare, infine... Il lavoro inizia dopo la messa alle 8 e termina al momento della benedizione del Santissimo Sacramento che ha luogo in media ogni due giorni alle cinque del pomeriggio.
Alla domenica e nei giorni festivi non ho niente da fare e posso pregare tutto il giorno. Alloggio in una capanna fatta di assi fuori dalla clausura, in un campo appartenente alle Clarisse.
Questa è esattamente la vita che cercavo.
Ringrazio Dio, la beata Vergine, san Giuseppe e il mio angelo custode per questa grazia: la considero un dono speciale di san Giuseppe.
Nessuno qui sa chi sono: sono un povero pellegrino francese, tutto qui.
Charles de Foucauld
Lettera alla cugina Marie de Bondy - 22 marzo 1897
Mi sono stabilito a Nazareth.
Il buon Dio mi ha fatto trovare qui nel modo più perfetto possibile ciò che cercavo:
povertà, solitudine, abiezione, lavoro molto umile, oscurità totale:
la più perfetta imitazione possibile della vita di Nostro Signore Gesù in questa stessa Nazareth...
L'amore imita, l'amore vuole la conformità all'amato...
Ecco perché sono qui...
La Trappa mi faceva salire, mi dava una vita di studio, una vita onorata...
Ecco perché l'ho lasciata e ho abbracciato qui l'umile e oscura esistenza del divino operaio di Nazareth.
Charles de Foucauld
Lettera al cugino Louis de Foucauld - 12 aprile 1897
Mi chiedete dettagli sulla mia vita...
Abito in una casetta solitaria situata in un cortile appartenente alle Suore, di cui sono il felice servitore. Sono qui da solo, ai margini del paesino, da una parte c’è la clausura delle Suore, dall'altra la campagna, campi e colline,
è un eremo delizioso, perfettamente solitario...
Mi alzo quando il mio buon angelo mi sveglia, e prego e medito fino all'Angelus...
All'Angelus, vado al convento francescano, scendo alla grotta che faceva parte della casa della Santa Famiglia… Rimango lì fino alle sei del mattino circa, recitando il rosario e ascoltando le messe che vengono celebrate in questo luogo Santo in modo adorabile, dove Dio si è incarnato. Alle 6 vado dalle Suore, che sono così buone con me che sono veramente le mie madri... Preparo tutto il necessario per la Messa in sacrestia e in cappella, e prego... Alle 7 del mattino servo la Messa... Dopo il ringraziamento, riordino la sacrestia e la cappella...
Quando c'è bisogno di spazzare (solo il sabato), spazzo... Il giovedì e la domenica vado all'ufficio postale a ritirare la posta:
(non c'è un postino; ognuno ritira la propria posta; io sono il postino delle Suore...)
Poi faccio quello che mi viene detto, a volte un piccolo compito, a volte un altro;
molto spesso disegno piccole immagini (di uno stile elementare),
le Suore ne hanno bisogno e mi chiedono di farne...
Se c'è una piccola commissione, la faccio, ma è molto raro:
in generale, passo tutta la giornata a fare piccoli lavori nella mia stanzetta vicino alla sacrestia.
Charles de Foucauld
Lettera alla sorella Mimi e al cognato Raymond - 25 novembre 1897

Apertura della fraternità

FOTOGALLERY della Messa di apertura della fraternità presieduta dal card. Pierbattista Pizzaballa

Nazareth – Basilica dell’Annunciazione, 6 settembre 2026

La città di Nazareth