Discepole del Vangelo

Commento di Charles al Vangelo di Domenica 20 novembre 2022, NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO RE DELL’UNIVERSO- Lc 23,35-43

XXXIV Domenica del Tempo Ordinario – anno C

«Lo prendevano in giro… Lo schernivano… In verità ti dico: tu sarai oggi con me in Paradiso»

Come sei buono, mio Dio! Come ci ami! tu che abbracci volontariamente tanti dolori per amore nostro, per la nostra santificazione, per portarci ad amarti con la vista del tuo amore, e per portarci ad abbracciare la sofferenza (che ci è necessaria per staccarci dal creato e, così, disporre la nostra anima a legarsi a Dio solo… «che ci è necessario per conservare la carità, l’amore di Dio», come dice san Benedetto), con l’esempio che ci dai, facendola desiderare ormai a tutti i cuori che ti amano, come una condizione indispensabile della tua somiglianza!… E come sei buono a dimenticarti di te fino alla fine, pensando fin dall’alto della croce sia ai tuoi boia, per pregare per loro, sia al tuo compagno di supplizio per donargli il cielo, sia a tua madre, al tuo discepolo, a tutti gli uomini! Amiamo Gesù che ci ha tanto amato, «che ci ha amato per primo», lui completamente amabile che ama noi, miserabili, più di quanto nessun altro cuore umano possa amare, più di quanto possiamo concepire, lui che ci ha dimostrato il suo amore con delle delicatezze così celesti e soffrendo tormenti così spaventosi. Abbracciamo la sofferenza, riceviamo con benedizione, per amore di Gesù, sul suo esempio e offrendola a lui, ogni sofferenza che ci raggiungerà: non accontentiamoci di questo; cerchiamo la sofferenza per imitare il nostro Beneamato, per seguirlo, per condividere la sua sorte, mortifichiamoci volontariamente nella più grande misura possibile, senz’altra misura se non quella dell’obbedienza al nostro direttore… Dimentichiamo noi stessi in primo luogo per Gesù dedicandogli tutti gli istanti della nostra vita… Poi per tutti gli uomini, i suoi cari figli, dedicando loro tutti gli istanti che vuole che dedichiamo loro e amandoli «come lui li ha amati», «come noi stessi», loro e noi ugualmente in vista di Lui solo!

(Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo)