Nel mese di marzo papa Francesco ci invita a pregare:

affinché i pensatori e gli attori dell’economia mondiale trovino il coraggio di dire non a un’economia dell’esclusione, aprendo nuovi sentieri».

Frère Charles ci aiuta:

Oggi è così complicato parlare di economia: i sistemi e le forze economiche, così come la posta in gioco e le problematiche, tutto sembra talmente più grande di noi. Lasciamoci interpellare da questa lettera di frère Charles, in cui condivide alla sorella la sua vita di lavoro manuale alla Trappa. Lui, che veniva da una famiglia nobile, si confronta con la durezza del lavoro dei campi. Attraverso questa esperienza, frère Charles pensa a tutti quelli che guadagnano il proprio pane con il sudore della fronte. E invita anche noi, nelle nostre piccole o grandi transazioni economiche, a non dimenticare mai il volto dei poveri, degli operai, dei contadini…

D’una lettera alla sorella Mimi, dalla Trappa di Akbès (Siria), 3 luglio 18911:

Noi, il nostro grande lavoro, è il lavoro dei campi… in autunno si è trattato di vendemmiare, di pulire campi, in inverno segare la legna, in primavera zappare le vigne, in estate raccogliere il fieno, mietere. L’altro ieri è finita la mietitura; è il lavoro dei contadini, lavoro infinitamente salutare per l’anima: pur occupando il corpo, lascia all’anima la possibilità di pregare e meditare… poi, questo lavoro più faticoso di quello che si pensa quando non lo si ha mai fatto, porta a una tale compassione per i poveri, una tale carità per gli operai, gli aratori! Si sente bene il prezzo di un pezzo di pane, quando si vede su di sé quanta fatica costa produrlo! Si ha tanta pietà per tutti quelli che lavorano quando si condividono questi lavori! Fa molto bene all’anima…».

1. Un groupe de petites sœurs et de petits frères, Charles de Foucauld, mon frère. Rencontre à thème, spiritualité, Nouvelle Cité, Bruyères-le-Châtel 2016,146-147.

Oltre i nostri confine – pezzo di pane

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