Nel mese di maggio papa Francesco ci invita a pregare:

« perchè i fedeli laici compiano la loro specifica missione mettendo la loro creatività al servizio della sfide del mondo attuale.»

 

Frère Charles ci aiuta:

Nella sua ultima esortazione apostolica, « Gaudet et exsultate », papa Francesco incoraggia ogni cristiano a considerare la santità un cammino aperto a tutti, una missione che il Signore ci chiama a vivere nelle occupazioni quotidiane, lí dove siamo Non ci sono distinzioni o meriti in questa missione.
Nello spirito delle Beatitudini, i fedeli laici sono una testimonianza preziosa di questa santità vissuta con amore e discrezione. Queste parole di Charles de Foucauld ne sono l’invito.

D’una lettera a Joseph Hours, 3 maggio 1912 1:

Ogni cristiano deve essere apostolo: non è un consiglio, è un comandamento: il comandamento della carità.
Essere apostolo con quali mezzi? Con quelli che Dio mette a propria disposizione.
I laici devono essere apostoli verso tutti quelli che possono raggiungere, i loro cari e i loro amici in primo luogo, ma non solo loro, la carità non ha niente di stretto, essa abbraccia tutti quelli che il CUORE DI GESÚ abbraccia.
Con quali mezzi? Con i migliori, considerando a chi essi si rivolgono: con tutti coloro con i quali essi sono in rapporto senza eccezione, mediante la bontà, la tenerezza, l’affetto fraterno, l’esempio della virtù, mediante l’umiltà e la dolcezza sempre attraenti e così cristiane…».

1. C. DE FOUCAULD, Correspondances lyonnaises (1904-19016), Karthala, Paris 2005, 90-94.

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