L’attività missionaria «rappresenta, ancor oggi, la massima sfida per la Chiesa»
e «la causa missionaria deve essere la prima».
Che cosa succederebbe se prendessimo realmente sul serio queste parole?
Semplicemente riconosceremmo che l’azione missionaria
è il paradigma di ogni opera della Chiesa

(Papa Francesco, EG15)

Da tempo anche noi sorelle ci stavamo chiedendo dove il Signore ci chiamava ad andare, oltre ai luoghi dove già siamo presenti, per portare a tutti la speranza del Vangelo.
Rimanendo in ascolto della Parola, delle persone e delle vicende che ci hanno coinvolto come fraternità, abbiamo deciso di fare dei viaggi per conoscere i luoghi e confrontarci con i pastori della Chiesa e altre persone a noi vicine per spiritualità.
Dopo un tempo di riflessione comunitaria, abbiamo scelto di aprire delle nuove fraternità: in periferia di Milano nella parrocchia di Sant’Anselmo da Baggio, in Albania a Tirana e in Algeria ad Algeri.

Milano, via E. Quarti parrocchia di Sant’Anselmo da Baggio… da settembre 2019All-focus

La fraternità che gradualmente apriremo nel quartiere Baggio, nel comune di Milano, è espressione del desiderio della Chiesa milanese di essere un segno di chiesa nei luoghi di periferia.All-focus A Baggio, siamo chiamate a favorire legami creando un ponte tra la parrocchia di Sant’Anselmo e il quartiere popolare di via Quarti, parte del territorio parrocchiale, ma isolato per condizione geografica e sociale.
Sull’esempio di Charles de Foucauld, fratello universale, come Discepole del Vangelo, condivideremo la vita e gli spazi con le persone che abitano questa periferia, multiculturale e multietnica. Il nostro desiderio è di scoprire insieme i segni di speranza che qui abitano, in ascolto delle gioie e delle fatiche di chi incontreremo, e di cogliere il bene che ciascuno può donare agli altri.

In Albania, Tirana… da settembre 2019albania1

In questo Paese, oggi, convivono in pace diverse religioni e confessioni cristiane ma non dobbiamo dimenticare le sofferenze passate a causa di diverse dominazioni, da ultimo il tempo del comunismo che ha fatto dichiarare ateo lo Stato. La fede della gente, pur nel nascondimento, albania2non è venuta meno e la Chiesa albanese ha celebrato da pochi anni molti martiri. La loro testimonianza ha dato la forza di andare avanti, nonostante le difficoltà e ha rafforzato il desiderio di comunicare il bene, di professare la propria fede liberamente. Come Discepole del Vangelo, secondo lo stile di Charles de Foucauld, crediamo sia importante condividere la vita della gente che incontreremo semplicemente e con umiltà; per questo cercheremo di conoscere questo popolo, la loro cultura, la loro storia, la loro lingua, per creare relazioni di amicizia.

In Algeria, Algeri… dal 2020algeria2

In Algeria Charles de Foucauld trascorre gli ultimi 15 anni della sua vita. Il suo desiderio è portare Gesù fra le “pecore più abbandonate”: si prende cura dei poveri, algeria1che aiuta e accoglie nel suo eremo, familiarizza con le popolazioni del Sahara, in particolare i Tuareg promuovendone la cultura, si fa fratello di tutti. A Tamanrasset muore nel 1916.

In Algeria pochi anni dopo la morte di frère Charles, inizia l’esperienza di tante famiglie religiose che a lui si ispirano.

Noi sorelle Discepole del Vangelo desideriamo inserirci in questa preziosa storia di fede e di amicizia. Desideriamo che la nostra presenza, in quella terra e in mezzo a quel popolo, continui a parlare di Gesù e della sua bontà, sia un segno di pace e di fraternità.