La fraternità affiliata

1. La Fraternità affiliata è costituita da uomini e donne battezzati, chiamati da Dio a vivere la vita cristiana, secondo la spiritualità delle Discepole del Vangelo, in comunione con la Chiesa particolare in cui sono inseriti. 

_Sacra famiglia

Questi fratelli e sorelle si impegnano a vivere, nella loro specifica forma di vita, un’esistenza cristiana, secondo lo stile vissuto da Gesù a Nazareth e in conformità al battesimo che hanno ricevuto. Con san Paolo riconoscono questo dono e compito dicendo: Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti insieme a Cristo Gesù nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione (Rm 6,4-5).

DCF 1.0

2. Possono diventare membri della Fraternità affiliata quelle persone che hanno raggiunto la maggiore età; uomini o donne, coniugati, celibi o in stato di vedovanza, persone singole o famiglie.

3. Gli aspetti della spiritualità delle Discepole del Vangelo, assunti dalla vicenda spirituale di Charles de Foucauld, che i fratelli e sorelle affiliati sono chiamati a conoscere e a fare propri sono:

- la preghiera e la contemplazione;
- l’accoglienza e la condivisione;
- l’evangelizzazione secondo lo stile ordinario e semplice della vita di Nazareth.

4. Avendo come riferimento gli aspetti della spiritualità delle Discepole del Vangelo, i Fratelli e le Sorelle affiliati vivono la loro specifica forma di vita in comunione con la comunità parrocchiale di appartenenza e con la diocesi, «facendo proprie le linee guida e il cammino pastorale che caratterizzano la storia di quella porzione del popolo di Dio» [1], in cui essi sono inseriti.

cc

5. I Fratelli e le Sorelle affiliati si propongono di imitare lo stile di Gesù e del Vangelo nella loro specifica forma di vita e di contemplare la storia quotidiana con gli occhi del Padre misericordioso. Scrive, a questo proposito, Charles de Foucauld:;

I primi atti, i primi effetti dell’amore, come gli ultimi, quelli che sono inseparabili dall’amore, che lo accompagnano mentre esiste sono l’imitazione e la contemplazione: fin dal primo momento in cui si ama, si imita e si contempla; l’imitazione e la contemplazione fanno necessariamente, naturalmente parte dell’amore, perché l’amore tende all’unione, alla trasformazione dell’essere che ama nell’essere amato. (…) Imitiamo dunque Gesù per amore, contempliamo Gesù per amore, agiamo in tutto per amore di Gesù… Siamo amore, e non produciamo se non atti fatti per amore, effetti dell’amore! [2]

Testimonianze

Perché mi sono affiliata?                                                                                                                                                                      Renata
Provo a rispondere a questa domanda con semplicità con quello che sento, che provo…
Ho incominciato a frequentare le Discepole del Vangelo nella Fraternità Sicar, familiarmente chiamata “via Brenta“. Conoscevo già da tempo le sorelle e quando andavo da loro ero felice sia per l’accoglienza che per l’amicizia. Ho continuato poi a frequentare alcune loro proposte spirituali (ad esempio la lectio) ed ho iniziato ad interrogarmi sulla mia vita. Mi chiedevo: “Come è impostata la mia vita? Sto vivendo nel progetto che Dio ha su di me?”
Avvicinandomi alla loro spiritualità, alla figura di Charles de Foucauld, iniziando a leggere i suoi scritti e la sua biografia, sono stata affascinata dalla sua grande preghiera di abbandono al Padre e dal suo modo di imitare Gesù, che per lui era il Modello Unico.
Ho chiesto a loro con semplicità se potevano accompagnarmi a vivere più da vicino la spiritualità di Charles de Foucauld, nella mia vita quotidiana, pur rimanendo in famiglia.

Da quando mi sono affiliata prego anche perché altri possano avvicinarsi a questa spiritualità foucauldiana e a questa esperienza che per me è stata ed è un dono. Charles diceva spesso: “Come sei buono mio Dio”.

Le cose belle nascono per caso                                                                                                                                                        Raffaella
Sono andata in gita, una gita particolare, perché era la Professione religiosa di due novizie che si consacravano. La compagna di pullman era già un’affiliata ma era irrilevante per me, non sapevo neanche cosa significasse. Durante il viaggio, nei nostri dialoghi, lei ha “buttato il sasso” ma io sono stata pronta a respingerlo. Ho continuato poi la mia vita come sempre: la Santa Messa ogni mattina dalle Discepole del Vangelo, nella fraternità principale Jesus Caritas e poi la colazione insieme a loro. L’ambiente era bello e le sorelle sempre sorridenti, mi accoglievano come in una famiglia allargata. Passarono dei mesi e qualcuna di loro mi offri l’opportunità di iniziare una esperienza nuova, partecipando a degli incontri formativi e spirituali in vista di una futura affiliazione.
Mi ritrovai così una domenica, dalle Discepole del Vangelo, per partecipare ad uno di questi incontri con un gruppetto di persone che non conoscevo. Ero curiosa di capire a cosa andavo incontro. Tutti eravamo titubanti e abbiamo messo le mani avanti: “non legami troppo stretti con le Discepole del Vangelo né tanto meno trascurare la nostra famiglia e il nostro quotidiano”. Era bello ascoltare, imparare, discutere in santa libertà.

Ci siamo messi al lavoro, in questo nuovo cammino da percorrere insieme… noi, un gruppo strano di persone tanto diverse tra loro ma unite dall’amore per Gesù, accompagnati da alcune sorelle.
Un po’ alla volta siamo entrati nella spiritualità alla quale le Discepole del Vangelo fanno riferimento. È Charles de Foucauld l’ispiratore del loro carisma. Abbiamo cominciato a leggere con piacere alcuni dei suoi tanti scritti dai quali emergevano gli aspetti che le sorelle cercano di vivere nel loro quotidiano: preghiera, contemplazione, accoglienza, evangelizzazione.
Dopo due anni, la maggior parte del gruppo si è affiliato a loro con una significativa e festosa celebrazione.
Il Signore mi cammina accanto, mi è entrato nel cuore, mi ha offerto una fraternità che sempre mi accoglie e degli amici affiliati che mi tengono per mano.
La vita, seppur dura, si è alleggerita e non mi fa più paura.

“Cuore e croce”, simbolo caro a frère Charles                                                                                                                                   Laura
Ricevete questo segno della carità di Cristo e della vostra fede. Il “cuore e croce” simbolo caro a frère Charles accompagni la tua testimonianza del Vangelo nella vita di ogni giorno”.
Ecco il segno tanto caro a frère Charles è sul mio cuore, visibile e tangibile. È il segno che accomuna tutti noi affiliati. Con l’aiuto di Dio desideriamo che sia segno del nostro cammino che ci chiama all’imitazione di Gesù; che ci chiama ad essere testimoni credibili e ad annunciare il Vangelo. Sia sempre mezzo di confronto, sorgente di forza, garanzia di accoglienza e condivisione nell’Amore di Gesù verso il prossimo… altrimenti… altrimenti non potrebbe essere portato.

Un cammino con altre sorelle e fratelli                                                                                                                                                         L.
Conosco le Discepole del Vangelo da qualche anno, ed ho avuto l’opportunità di partecipare ad alcuni loro momenti di preghiera, di vivere da vicino le loro esperienze di accoglienza con alcune migranti, di condividere ed essere sostenuta, nei vari momenti di gioia, dispiaceri e scelte della mia vita. Con il cuore colmo di gratitudine per come il Signore si prendeva cura di me attraverso di loro, per l’esperienza d’amore ricevuta nella gratuità e con il sorriso, ha cominciato a nascere dentro di me, l’interesse e l’interrogativo nel comprendere a quale forma di spiritualità le Discepole del Vangelo si ispirassero per vivere nell’imitazione di Gesù. Ricordo come fosse ieri di aver fatto chiaramente la domanda ad una delle sorelle. La risposta fu ovviamente: “Charles de Foucauld”.
Ero affascinata da una forma così particolare di testimoniare il Vangelo. Fu così che fui invitata a degli incontri di lettura dei testi di frère Charles, a Castelfranco Veneto, al quale partecipavano un gruppo di fratelli e sorelle attualmente affiliati alle Discepole del Vangelo. Con loro ho iniziato anche il mio cammino di affiliazione.

L’affiliazione è innanzitutto un’esperienza ecclesiale, cioè un impegno ad annunciare il Vangelo, avendo come riferimento gli aspetti della spiritualità delle Discepole del Vangelo, in comunione con la Chiesa e, in particolare, con la parrocchia di appartenenza.

Io attualmente sono nel cammino di formazione: un periodo di approfondimento della figura di Charles de Foucauld e di discernimento per una futura affiliazione.
Sento il bisogno, oltre che la gioia, di condividere questo cammino con altri fratelli e sorelle. Insieme con loro posso imparare ad educarmi ad un ascolto più attento, all’accoglienza e alla fedeltà dell’impegno. Prenderci cura l’uno dell’altro ci insegna a farlo, nel nostro quotidiano, con il prossimo.

 

Per informazioni:

Discepole del Vangelo – sorella Antonella Fraccaro

antonellafraccaro@discepoledelvangelo.it

0423.724856


[1] Costituzioni Discepole del Vangelo, art. 5.

[2] Ch. de Foucauld, Commento a Luca 2,21.