Da rifugiata a sposa novella la storia d’amore di Mariam

Ha scelto la sua città di adozione e la sua seconda famiglia per coronare il suo sogno d’amore: Mariam Ouseini si è sposata ieri in municipio con Lionnel Patrick Grossman: lei è nigeriana e musulmana, lui è francese ed ebreo, ma si sono conosciuti a Malta dove ora andranno ad abitare. La storia di Mariam è alquanto singolare: è arrivata in Italia nel 2015 con un barcone approdato in Sicilia dalla Libia per scappare dalle difficoltà economiche del suo Paese, dove ha ancora la mamma e i fratelli. Era da un anno che attendeva di poter venire in Italia e per lei quel barcone è stato la svolta della sua vita. Dopo un periodo in un campo profughi ha ottenuto lo status di rifugiata ed è stata destinata a Castelfranco presso la congregazione delle Discepole del Vangelo che hanno accolto tante ragazze come lei, che rischiavano anche di fare una brutta fine.

Qui ha conseguito la licenza media, poi la decisione di cercare lavoro in un Paese anglofono e la scelta di Malta, dove ha conosciuto Lionnel, consulente d’azienda. «Ho trovato una seconda famiglia nel vero senso della parola – dice Mariam, pronunciato il fatidico sì – tanto che chiamo le Discepole sorelle, mamme e nonne a seconda della loro… età. Era normale che volessi vivere con loro questo momento così importante e così sono tornata a Castelfranco dove sono residente». Testimoni degli sposi sono state sorella Viviana e sorella Maria Chiara, ma tutta la comunità di via Poisolo è stata coinvolta in questo evento. «Non si possono che ringraziare le Discepole del Vangelo per il loro impegno di accoglienza – ha detto il vicesindaco Gianfranco Giovine che ha celebrato le nozze – la storia di Mariam è un esempio straordinario di integrazione». —

D.N.
28 APRILE 2019 in “La Tribuna” di Treviso