In questo mese di gennaio, papa Francesco ci invita a pregare :

«perché nei paesi asiatici, i cristiani, come pure le altre minoranze religiose, possano vivere la loro fede con tutta libertà».

Frère Charles ci aiuta:

Rispetto al tema scelto dal papa per questo mese, Charles de Foucauld ci può aiutare a vivere l’atteggiamento dell’accogliere e del farsi accogliere da tutti i fratelli e le sorelle, sia di altre religioni che non credenti.
Frère Charles ci indica nello sguardo di benevolenza, che rispecchia la bontà di Dio, la via perché tutti possano vivere in libertà la loro fede.?

Da una lettera alla cugina Marie, 7 gennaio 1902 1:

Voglio abituare tutti gli abitanti, cristiani, musulmani, ebrei e non credenti, a considerarmi come loro fratello, il fratello universale…
A poco a poco cominciano a chiamare la casa “la fraternità” (khaua, in arabo) e questo mi è caro…

Da una lettera a Henry de Castries, 29 novembre 19012 2:

Pregate Iddio perché io sia davvero il fratello di tutte le anime di questo paese. Presso i militari di ogni grado ho trovato l’accoglienza più affettuosa; anche gli indigeni mi hanno accolto alla perfezione.
Entro in contatto con loro più che posso, e cerco di fare loro un po’ di bene, per quanto riesca.

Da una lettera al dottor Dautheville 3:

Desidero che i Touareg abbiano il loro posto in paradiso. Sono certo che il buon Dio accoglierà nel cielo coloro che sono stati buoni e onesti, senza bisogno che siano cattolici romani. Lei è protestante, Tessère è incredulo, i Touareg sono musulmani: io sono persuaso che Dio ci riceverà tutti, se lo meritiamo.

1. Lettera a Mme de Bondy, 7 gennaio 1902, Archivi della Postulazione.
2.CHARLES DE FOUCAULD, Lettres à Henry de Castries, Grasset, Paris 1938, p. 113.
Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo.
3. Cfr. M. SERPETTE, Foucauld nel deserto, Queriniana, Brescia 1998, pp. 305-306.

 

Oltre i nostri confini- come loro fratello

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